La babbaiola e la neve
- Alfonso Calabrese
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 ore fa
Con la riapertura della funicolare di Montevergine, finalmente torniamo sui fantastici sentieri del Parco Regionale del Partenio, teatro di mille avventure del team. Oggi, secondo sabato di aprile, solo Raimondo e Francesco si uniscono al programma ideato da Alfonso. Mario è impegnato in un tour delle cantine vinicole tra Toscana e Umbria e sugli altri e le loro scuse, stendiamo il celeberrimo velo pietoso.
Il tour inizia subito con un ... errore. I tre bikers si erano precipitati a Mercogliano di buon mattino, pronti alle 8:30 per la prima corsa in funicolare. Ma dopo la riapertura, l'orario è cambiato e la corsa delle 8:30 è stata soppressa. Niente di grave, i tre si dirigono al bar e si impossessano di un tavolino. Qui consumano tre caffè schiumati e si godono una fantastica babbaiola, portata da Raimondo per festeggiare il ritorno in Irpina (P.S. I lettori più assidui del blog sanno bene che Raimondo è meglio conosciuto come Peppe del Partenio, quindi oggi festeggiamo il ritorno a casa di Peppe).


Fatta fuori la babbaiola (ottima ed abbondante), alle 9 prendiamo un'affollata prima corsa e pochi minuti dopo siamo a monte per l'inizio del giro.
Arriviamo al monastero. La strada di accesso è ancora chiusa alle auto e quindi la zona è semi deserta.
Entriamo nel monastero e salutiamo la Madonna Nera e chiacchieriamo con qualche frate. Poi dopo la foto di ordinanza con il panorama, ci rimettiamo in sella e prendiamo la via della vetta.
Temendo il freddo e la neve, oggi abbiamo una tenuta invernale e molto calda. Ma la temperatura è più che primaverile e soffriremo il caldo per tutta l'escursione.
Dopo 40 minuti siamo in vetta, non dopo aver annotato uno scambio di bici tra Alfonso e Raimondo. Oggi Peppe non è in grandissima forma ed accetta subito un passaggio sulla bici elettrica del Direttore.
superato il tunnel arriviamo all'imbocco dello sterrato e ci lanciamo nel sentiero tra i boschi. Nonostante il caldo, tra i tronchi resiste un velo di neve, caduta copiosa durante tutto il mese di marzo.
Prima dell'inizio della tratto in discesa, Alfonso nota un cartello che indica "trail MTB" sulla destra. Non avevano mai notato questo segnale e Alfonso decide di perlustrare la zona. Sale per una cinquantina di metri ed arriva ad un picco e qui dopo 10 anni dalla prima volta che percorriamo il trail "Chalet" capiamo il perché di questo nome.

Questo piccolo chalet in legno segna l'inizio dell'omonimo single track. Il tratto iniziale, percorso in salita poco fa da Alfonso e molto ripido. A causa del terreno viscido e della pendenza ecco che il Direttore inaugura subito la stagione del Partenio con una plastica caduta sul lato destro. Più spettacolare che grave. Si rimette in sella e con un leggero dolore al polso raggiunge i compagni che lo attendevano al bivio, rammaricati non tanto per la caduta dell'amico ma per non essere stati li ad assistere al volo.
Il trail è veloce, ma abbastanza sporco. Probabilmente siamo i primi bikers che lo percorrono dopo la riapertura della funicolare. Rami più o meno grandi caduti sul tracciato rallentano l'andatura, ma senza ulteriori intoppi siamo al rifugio Forcelle dopo circa 20 minuti.
Il quadrivio del rifugio è il punto dove tradizionalmente si decide il da farsi e spesso si cambiano i piani. Alfonso propone: "Piano A: scendere al Campo di Summonte, poi raggiungere Fonte San Giovanni, risalire verso bosco Cupone e poi scendere verso Acqua Fidia e poi giù a Mercogliano". Senza neanche lasciarlo continuare, Raimondo e Francesco sentenziano "B, B, B". Scoppia la risata e si decide quindi, tenuto conto della stanchezza di Raimondo, di tagliare il piano e salire per l'asfalto a Campo Maggiore e poi di li scendere a Bosco Cupone, Acqua Fidia e poi Mercogliano. Decisione saggia in quanto ci consente di ammirare il lago di Campo Maggiore, oggi veramente bello tra la neve ed il verde dello sconfinato prato.
Dopo le immancabili foto, scattate con l'ausilio di due bikers incontrati al laghetto, ci dirigiamo verso est e la discesa verso bosco Cupone. Il trail è abbastanza scassato e occorre tutta la nostra maestria per arrivare con le ossa integre fino a valle.
Siamo quasi a fine giro, arrivati ad Acqua Fidia, prendiamo la strada asfaltata che dopo un ultimo tratto in salita ci conduce tra i vicoli della Mercogliano vecchia. Qui ci divertiamo tra scale e ripide discese fino alle auto.
Il ritorno sul Partenio, dopo il lungo stop dovuto alla frana della provinciale, è stato spettacolare. Gionata nitida e temperatura ottimale tra il verde intenso dei prati d'altura e il bianco accecante dell'ultima neve. La babbaiola, diciotto chilometri, una caduta e tante risate. Alla prossima avventura.


















































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