San Leucio e il taglio di Peppe
- Alfonso Calabrese
- 28 mag 2022
- Tempo di lettura: 4 min
Per questa ultima domenica di Maggio, dopo un prima ipotesi che prevedeva il Lago Laceno, il gruppo ha optato per un trail meno lontano e la scelta è caduta sui sentieri intorno a San Leucio. Dopo un mese di Maggio senza grandi escursioni, occorre far girare un po' le gambe e quindi Alfonso predispone un giro di 33km e 750m di dislivello. I 4 moschettieri di oggi sono Francesco (non pago dei 113km pedalati su bdc il giorno prima), Mario (il "prezioso" e-biker è riuscito a liberare uno slot nella sua affollata agenda), Raimondo (che oggi ha dato il meglio di se, riuscendo con un taglio della traccia a far saltare il piando di Alfonso) e l'organizzatore Alfonso (che, dopo questo ennesimo ammutinamento, sta accarezzando l'idea delle dimettersi).
E gli altri componenti del gruppo ? Per il momento nicchiano. Speriamo di rivederli presto in sella.
Ma torniamo alla preparazione. Come da consolidata routine, Alfonso prepara il percorso, prevedendo di partire dalla Vaccheria (Chiesa S.Maria delle Grazie) e percorrere i canaloni, i sentieri del bosco di San Vito, grotta del Volturno, trail monte Baccalà sopra Caserta Vecchia, Single track Castel Morrone e chiusura sul Single Track Vaccheria/Panoramica. Traccia, breve descrizione e foto dei punti cardine del giro sono messi a disposizione del gruppo sulla chat di servizio. Come accennato il programma sarà in parte stravolto dal "taglio di Peppe". Ma di questo ne parleremo più avanti.
Alfonso, Raimondo e Mario giungono all'appuntamento con buon anticipo, segno di grande entusiasmo e voglia di pedalare. Francesco li raggiunge in ritardo: il motivo ufficiale del ritardo è una incomprensione sul luogo di ritrovo; apprendiamo ufficiosamente che la sera prima Francesco era rientrato tardissimo dai bagordi notturni. Ad ogni modo alle 8.45 siamo in sella.
Il primo tratto prevede la salita sulla Via Ferdinando IV di Borbone fino all'imbocco del ben noto tra gli appassionati trail dei Canaloni. Lungo la salita i nostri si fermano a gustare delle ottime ciliegie o meglio, come fa notare il preciso Francesco, delle amarene campane (uvam cerasorum ndr).





Dopo lo spuntino, arriviamo senza troppa fatica in cima e ci lanciamo sulla lunga discesa. Abbiamo percorso tante volte questo trail nel passato, con rovinose cadute di Alfonso e di Raimondo, del quale ricordiamo il suo celebre salto finito nella chioma di un albero. Ma erano altri tempi. Oggi abbiamo maggiore controllo del mezzo e tutto fila liscio senza alcuna caduta. Il tempo di farci un selfie (di pericolo scampato) e proseguiamo nel cuore del bosco di San Vito.



Dopo un paio di chilometri usciamo dal bosco e ci troviamo davanti ad un bivio. Dalla traccia non è chiara la direzione. Prendiamo a destra. Dopo un po' ci rendiamo conto di essere fuori traccia. Raimondo, che nel passato più di tutti ha perlustrato questi sentieri, non è affatto preoccupato. Dopo poco infatti arriviamo alla strada asfaltata, ma occorre superare un cancello. Lo aggiriamo e dopo aver attraversato un tratto di verde incolto (erba alta mezzo metro) ci rimettiamo in traccia.


Proseguiamo per poco più di un km su asfalto per poi rientrare nello splendido sterrato della piana di Castel Morrone. Qui avverrà l'ammutinamento, che ai posteri sarà tramandato come il "Taglio di Peppe".


Dopo aver pedalato per circa 2km in piano tra campi in fiore, e brevi tratti di sottobosco, cominciamo a salire verso Castel Morrone. La prossima tappa è la grotta del Volturno, uno squarcio nella roccia, nascosto lungo il trail che stiamo percorrendo. Non l'abbiamo mai vista e anche questa volta non la vedremo. Il sentiero è disseminato di bivi e deviazioni ed ad ogni scelta c'è la consueta e divertente discussione tra i conservatori ("seguiamo scrupolosamente la traccia") ed i rivoluzionari ("nooo ... ma da qui si fa prima"). All'ennesimo bivio, Peppe/Raimondo, forte del suo background casertano, decide di lasciare la traccia e con le parole "vi porto io", spinge il gruppo lungo un budello di sassi e fitta vegetazione. Questa volta i rivoluzionari hanno la meglio ed il gruppo compatto segue Raimondo.
Dopo aver spinto la bici per 20 minuti alla fine usciamo sulla strada asfaltata. Raimondo è fiero del suo operato. Alfonso non commenta. Il sentiero suggerito da Raimondo è si nella direzione giusta, ma percorrendolo di fatto abbiamo cortocircuitato un terzo del piano iniziale: quindi niente ascesa della vetta sopra Caserta Vecchia e niente trail di Castel Morrone.
Comunque poco male. La giornata si è fatta molto calda e forse avremmo sofferto sulla ripida salita del monte Baccalà. Qualche colpo di pedale e siamo sul pezzo forte del giro: lo stupendo single track Vaccheria/Panoramica sulle mura perimetrali borboniche di Sal Leucio, un sentiero stretto e con una vista in direzione sud ovest, con Vesuvio, monti Lattari e golfo di Napoli.


Siamo alle auto alle 11.40. Ci fermiamo alla fontana ai piedi della chiesa e commentiamo lo stupendo giro di oggi, che nonostante il "taglio" ci ha regalato magnifiche emozioni.
Cosa ci riserverà la prossima avventura ? Restate sintonizzati a breve un nuovo capitolo della lunga saga del team Bike&Ski.








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