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Pale, patate e provola

  • Immagine del redattore: Alfonso Calabrese
    Alfonso Calabrese
  • 21 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

25km; 690 md+; traccia; relive; video

Quando ad un giro con interminabili salite, un trail alla base di un parco eolico, un sentiero di cresta, una discesa tra le rocce, un segmento voluto dai Borbone aggiungi una inaspettata sagra di paese con eccellenti piatti gourmet, come fai a non definirlo un giro perfetto.


E sì, oggi i valorosi Raimondo, Mario, Francesco ed Alfonso si sono misurati con tutto questo e siamo sicuri che le sensazioni di oggi rimarranno scolpite nelle lori menti per sempre.


Il giro di oggi inizia nel paese di Cervino in provincia di Caserta, alle pendici dei monti Trebulani. L'appuntamento è in un piccolo parcheggio, che subito sembra essere il luogo perfetto dove iniziare un giro, specialmente per il nostro Direttore.



Mario, nonostante in settimana abbia patito per un brutto mal di gola, è il primo ad arrivare, seguito da Alfonso e Raimondo e poi da Francesco. Oggi Raimondo inforca la Scott Genius di Alfonso, non avendo ancora sistemato la sua Cube. Ma oggi è anche il grande giorno dell'inaugurazione dell'ennesima nuova Trek di Mario (la 15esima ?).


Dopo un primo tratto tutto in salita, arriviamo al confine tra la provincia di Caserta e Benevento e qui ci fermiamo in un bar, dove Mario celebra la "nuova nascita", offrendo caffe accompagnato da delle superbe fette di panettone artigianale alla mela annurca.



Dopa la colazione pedaliamo su un breve tratto in discesa, prima su asfalto e poi su sterrato. Poi inizia un nuovo tratto di salita su sterrato che mette a dura prova i due muscolari di oggi, Francesco e Raimondo.



Al chilometro 7 dalla partenza (e 300 metri di dislivello), torniamo su asfalto ma continuiamo a salire lungo la strada che porta all'imbocco del parco eolico.



Qui percorriamo il sentiero sotto le pale che oggi girano vorticosamente, sospinte da un vento costante verso est. Lo scenario è unico e il panorama sul golfo di Napoli è mozzafiato. Qui si accende una breve discussione oro-geografica tra Alfonso, che sostiene di intravedere i grattacieli del centro direzionale di Napoli e Raimondo che ritiene che Napoli sia nascosta dalle colline ai margini di Caserta. (PS. Come da ricostruzione 3D di seguito riportata, stavolta il nostro Peppe di Durazzano, aveva torto).



Superate le pale, inizia il sentiero di cresta e poi la ripidissima discesa fino a valle. Affrontiamo il tutto con un buon ritmo e solo in alcuni tratti siamo costretti a procedere a piedi.



Alla fine della discesa ci perdiamo in un sentiero che sembra essere cieco. Alfonso consulta la mappa del Garmin e decide di tornare indietro e riprendere l'asfalto. Ha trovato infatti il modo di aggirare l'ostacolo e dopo pochi minuti siamo di nuovo in traccia. Arriviamo ad un'antica fontana e poi iniziamo un bellissimo sentiero ciclopedonale, denominato l'Acquedotto Carolino. Pedaliamo in direzione opposta al sentiero delle pale, procedendo tra ulivi e castagni fino al ponte della Valle di Durazzano, realizzato da Luigi Vanvitelli nel 1760. Uno spettacolo.



Già da qualche chilometro Raimondo ha esaurito le sue energie e Alfonso gli ha ceduto la sua ebike. Ma anche sulla ebike, il nostro Peppe di Durazzano, sembra del tutto stremato. Arriviamo a Durazzano e nella piazza del paese, ai piedi del castello angioino, avviene il miracolo: i nostri 4 bikers stanchi e distrutti sono al cospetto di una festa di paese, con un banchetto pantagruelico. Accatastate le bici vicino lo stand dei vini, i nostri quattro bikers scattano come grilli e si fiondano in fila per gustare nell'ordine: medaglione di pane con fonduta di caprino, salsiccia e wafer di patata; fagiolata con tocchetti di pane; pasta e patate con provola; crocchè di patate e verdure selvatiche con maionese all'aglio e per finire un bonbon gelato su biscotto e crema al caramello salato. Insomma in pochi minuti le fatiche sono belle e dimenticate.

Dopo il giro completo e relativi bis e tris ed un bel bicchierone di vino, siamo pronti per tornare alle auto.


Da Durazzano a Cervino il percorso è breve, ma prevede 100 metri di salita. Nonostante la ricarica di calorie, Raimondo preferisce non rischiare guai muscolari e si ferma. Alfonso rientra con Mario e Francesco e poi recupererà Raimondo in auto. Il giro è finito, ma le Pale e soprattutto le Patate e Provola non saranno dimenticate.


Buone feste a tutti e alla prossima avventura !!!





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