La cuspide del Matese
- Alfonso Calabrese
- 4 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 8 lug
Nonostante la mozione di sfiducia sollevata dal team nelle settimane scorse, il gruppo non ha ancora provveduuto ad affidare l'incarico ad un nuovo Direttore tecnico. E dopo un weed di inattività, è lo storico organizzatore Alfonso che prende l'inziativa e propone una nuova avventura. La temperatura è sempre torrida e quindi viene scelto un percorso che si svilupperà tutto oltre i 1000 metri.
Alfonso propone agli amici (se ancora è possibile chiamarli tali dopo il "golpe" di giugno), un giro ad anello sul lago Matese, già teatro di un paio di escursioni anni orsono,
L'idea piace e confermano la loro presenza con il "Direttore ad interim" Alfonso, "Peppe di Pedimonte Matese" Raimondo, "Ironman" Roberto e l' "Atomico" Francesco. Ma quest'oggi al team si uniranno due talentuose bikers, Marianna e Rita, già protagoniste nel passato di epici eventi B&S.
All'appuntamento sul lungo lago, il primo ad arrivare è il motivatissimo presidente Roberto. Nel 2026 non è stato molto assiduo nelle nostre uscite e vuole recuperare. Dopo pochi minuti, ecco arrivare Alfonso e Raimondo. Ed infine, con i consueti 10 miniti di ritardo, ecco sopraggiunge Francesco e le nostre guest stars di oggi Marianna e Rita.
Sono le 9:45. Montate le bici, iniziamo il giro con un trasferimento su asfalto di 3,5 km, prima in piano e poi in leggera salita (100 metri dislivello). La temperatura è perfetta ed in questo primo tratto alcuni bikers indossano addirittura il key-way. Poco prima di abbandonare l'asfalto per lo sterrato, notiamo un paio di chalet in legno, dove è possibile acquistare salumi e formaggi locali. Ci ripromettiamo di tornare alla fine del giro, per un carico di prelibatezze campano-molisane.
Iniziamo quindi una lunga salita, su fondo pietroso, attraversaando dei boschetti. La salita è molto dura e subito dobbiamo annotare il cambio bici Roberto-Raimondo. Roberto ha bisogno di sfogarsi e spingere e quindi è ben contento di scambiare la sua e-bike Trek con la Cube muscolare di Raimondo.
Il tratto in salità è di circa 3 chilometri, con 180 metri di dislivello. Marianna in muscolare riesce a superare tutti gli ostacoli, senza scendere dalla bici. Rita e Francesco, anche loro in muscolare, si attardano a causa del poco grip delle ruote di Rita, che è quindi costretta a proseguire a piedi nei tratti più ripidi. Raimondo e Alfonso motorizzati vanno che è un piacere. Seguiti da Ironman Roberto, che nonostante sia sulla muscolare di Raimondo, tiene tranquillamente il loro ritmo. Arrivati in cima, le bici tornano ai leggittimi proprietari ed iniziamo un trail di cresta, con dei panorami mozzafiato. Probabilmente il trail più bello della Campania.
Dopo circa quattro chilometri di saliscendi, imbocchiamo un tratto in discesa (su asfalto purtroppo) che ci riporta al lago Matese.
Arrivati a quota lago, effettuiamo il lungo periplo dello specchio d'acqua posto a circa 1000 metri sul livello del mare. Qui sarebbe possibile tagliare in più punti ed accorciare, ma Alfonso stavolta non si fa convincere da Peppe del Matese e mantiene la barra del timone sulla traccia.
Il percorso previsto da Alfonso entra in una proprietà privata. Il gruppo quindi ha dei dubbi se proseguire o tornare verso il lago e deviare dal percorso originario. Alfonso parte in avanscoperta e trova il passaggio. Intanto Raimondo e Francesco, osservando Alfonso da lontano, si erano avviati lungo un vicolo cieco. Alfonso si accorge del problema e torna indietro per mostrare loro il percorso da seguire. "Alfo' ma sei sicuro ?", è la classica domanda del sempre scettico Raimondo. "Si, questo tratto è come una cuspide e ci riporterà sul lago". Non convinti del tutto da questa considerazione geometrica, i due fanno dietro front. Alla fine il gruppo si riunisce e torna sul lungo lago, adornato da strani oblunghi fiori gialli.
Ora occorre completare il giro del lago. Saranno 12 chilometri duri, dopo le fatiche della cresta e con vento contrario. Pochi minuti prima delle 14, il team è di nuovo alle macchine. Si decide di non fermarsi a pranzo ma è duopo uno stop agli chalet per un aperitivo rinforzato. Da menzionare il "Pecorino ubriaco", un gustosissmo pecorino semi stagionato nel vino.
Qui finisce il resonconto. Oggi abiiamo percorso uno splendido anello, forse una delle più belle escursioni campane, dei nostri 11 anni di storia. Grande performance di Rita e Marianna, che ci auguriamo possano essere di nuovo con noi presto.
Ad oggi non sappiamo se e quando ci sarà una nuova avventura, essendo il ruolo di Direttore ancora "pending". Per il momento grazie per l'attenzione, e restate sintonizzati per le prossime puntate dell'epopea B&S.





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