La badessa Offa
- Alfonso Calabrese
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 giorni fa
Con maggio finalmente arriva un mese che consente di dismettere l'abbigliamento invernale e cominciare a pedalare con il sole ed un piacevole tepore. Oggi ci sarebbe dovuta essere la GTP, ovvero la Grande Traversata del Partenio, ma per una serie di intoppi per molti dei partecipanti, la grande avventura sulla cresta irpina è stata rimandata a giugno.
In zona Cesarini, ovvero il venerdì pomeriggio, Alfonso pubblica una nuova traccia, all'80% inedita con partenza da Sal Prisco.
I fedelissimi quattro moschettieri, Alfonso, Francesco, Mario e Raimondo si ritrovano nel piccolo ma popoloso comune alle porte di Caserta alle 8.30, pronti per girare. Ma il posto scelto dal Direttore Alfonso come base logistica di oggi, non piace a Raimondo, oggi battagliero Peppe di San Prisco. Quest'ultimo con fare deciso, convince il gruppo a spostarsi in altro parcheggio a "ben 700 metri" dal precedente.
Montate le bici, si parte. Vanno segnalati i fantastici guanti nuovi che Francesco ha procurato a Raimondo (felice come un bambino) ed il malcontento di Mario, che pur desiderando un caffè viene ignorato dal team, che parte subito verso la prima meta.
L'ingresso delle cave è come nel passato un misto di degrado (vetri, suppellettili varie e financo un set di enormi travi abbandonate) e di scenari "dolomitici". Nelle foto trascuriamo i primi e celebriamo i secondi.
Dopo circa un chilometro in leggera salita ed un rapido set-up alle gomme di Raimondo, raggiungiamo l'ingresso delle cave. Qui Alfonso ha previsto di non salire in cima, ma aggirare la montagna sul fianco est, dove parte uno stretto sentiero. Dopo i primi metri il percorso si fa difficile, con la fitta vegetazione che ostacola la pedalata. E' un sentiero inedito e, pur battuto, sembra non percorribile in sella. Alfonso parte in avanscoperta e dopo poche centinaia di metri deve desistere. Torna indietro dagli amici, per definire con loro un piano b.
Allora, il programma iniziale prevedeva, una volta aggirate le cave di San Prisco, di arrivare a San Leucio e salire verso il famoso trail "I canaloni", per poi salire al "Traliccio trail" e far ritorno a San Prisco. Viste le condizioni del sentiero, a questo punto, due sono i possibili scenari: 1) tornare indietro alle auto e raggiungere San Lucio su asfalto; 2) salire sulle cave e poi ridiscendere verso San Lucio. Il percorso 2 era stato fatto dal team nel lontano 2016 (link), e forti dei ricordi, viene deciso di affrontare la terribile salita della cava. Si va quindi per l'opzione 2, non considerando che le energie non sono quelle di 10 anni fa !
Alfonso e Mario in elettrico riescono a restare in sella, almeno per l'80% del percorso, mentre Francesco e Raimondo devono trascinare le loro muscolari per tutto il trail (pendenza del 15% su fondo pietroso).
Arrivati sulla cresta, il gruppo si ricompatta e fatte le consuete foto e smaltita l'incavolatura di Raimondo, che non si capacita di come ogni benedetto sabato si cammina più che pedalare, si prosegue verso San Leucio.
Si prosegue e dopo poco si raggiunge un bivio: a destra si scende in un punto tra San Prisco e San Leucio, a sinistra, si prosegue verso San Leucio. Qui senza esitazione sia Alfonso che Raimondo indicano di svoltare a sinistra. Sbagliando clamorosamente. In effetti questa parte del percorso è sempre stata fatta in senso inverso. Saranno 30 minuti di imprecazioni continue di Raimondo e trascinando la bici nei punti più duri, dopo circa 2 chilometri si arriva alla cima.
Qui finalmente si scollina ed inizia un veloce è divertente trail, nel sottobosco. Dopo numerosi tornanti ci ricompattiamo e notiamo un curioso cartello, ... ecco travato il titolo per oggi.
Giunti a San Lucio, si arriva al bivio verso i "Canaloni". Ma il trail prevede un lungo primo tratto di salita. Si ragiona e si decide che dopo le fatiche patite nella cava, non abbiamo le energie per affrontare la salita e poi scendere in sicurezza nei canaloni.
Viene quindi deciso l'ennesimo cambio di programma, ovvero raggiungere la Vaccheria e quindi percorrere in andata e ritorno il bel trail panormaico sulle mura borboniche di Sal Leucio.
Dopo il divertente trail, si torna all'ingresso monumentale di San Leucio, dove il Direttore decide di offrire un aperitivo a base di Gatorade, per lenire almeno in parte il malcontento del team per il giro "camminato" di oggi.

E dopo aver ragionato insieme sugli errori fatti oggi, ci rimettiamo in sella e dopo pochi chilometri (tutti in discesa) arriviamo alle auto.
Si chiude quindi un'ennesima laboriosa, complicata, estenuante e fantastica giornata di un nuovo sport, il trekking con bike al seguito. Tutti pronti, comunque, per la prossima avventura !



































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