Fulmini e saette
- Alfonso Calabrese
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 27 minuti fa
Nonostante le previsioni, che prevedevano una mattinata calda e soleggiata, il meteo oggi e grigio e freddo. Il titolo dell'avventura di oggi non è però legato al tempo, che per tutta la mattinata si manterrà stabile ed asciutto, ma da dalla storica canzone della Nannini, che il nostro eMario canticchierà per tutta la santa giornata. (Ps. In realtà la canzone Meravigliosa creatura, riproposta tra le cover del Sanremo di quest'anno, reciterebbe "Turbini e tempeste, Io cavalcherò, Volerò tra i fulmini, Per averti ..." ma tant'è ... lasciamo il nostro electric-Mario rielaborare il testo, introducendo Fulmini e Saette.)
Il giro parte da Caserta e più precisamente nella frazione di Casolla, dove alle 8.15 si ritrovano il già citato Mario (primo ad arrivare, come da tradizione), Alfonso, Raimondo e Francesco. La piccola area di parcheggio è già satura ed il solo Mario riesce a trovare posto. Alfonso e Raimondo girano tra le strette vie di Casolla e poi parcheggiano in un fondo privato, non prima aver ottenuto il gentile permesso dal proprietario. Quando Francesco arriva, Raimondo tira fuori il un nuovo fiammante pacco pignoni, che una volta montato speriamo risolva l'annoso problema del cambio della sua Cube.
L'Atomico, inforcati gli occhiali, si mette subito al lavoro e in meno di 4 minuti netti, la sostituzione è completata.

Dopo un paio di messe a punto della tensione del tirante del cambio, la bici di Peppe X è ora al top e per tutta l'escursione, anche nei tratti di forte salita, non sentiremo più il crick-crack del salto di catena. Top !
Il giro di oggi prevede un anello con l'ascesa all'antica rocca di Castel Morrone ed il periplo della collina tra San Leucio e Caserta Vecchia. Ma come vedremo anche oggi abbondanti tagli stravolgeranno il piano iniziale.
Ultimato il montaggio del pacco pignoni, una voce amica richiama la nostra attenzione dalla strada. E' Nicola, il mitico Nic Gambalesta, che appare nei nostri giri e nei nostri racconti con grande parsimonia. La sua MTB è in manutenzione (si dice da 3 anni) e oggi ci raggiunge per un saluto con una splendida bici gravel in carbonio, ultimo suo acquisto. Per l'impegno e la perseveranza oggi riceverà anche lui i punti B&S, anche se sarà con noi sul tratto stradale iniziale.
"Fulmini e saette, io cavalcherò, ..." con in sottofondo eMario canterino ci mettiamo in sella e raggiungiamo prima la frazione di Mezzano e poi dopo 6 ripidi tornanti la strada (chiusa alle auto, in teoria) per Caserta Vecchia.
Arrivati al bivio per lo sterrato, decidiamo di fare una piccola deviazione per raggiungere un bar ai piedi del borgo medioevale di Caserta Vecchia. Dopo il caffè torniamo sui nostri passi e salutato Nic. Al grindo "Fulmini e saette", ci inerpichiamo nel ripidissimo sentiero sulla destra.
Il lavoro di Franceso sui pignoni di Raimondo da i suoi benefici e nonostante la pendenza, i due biker muscolari riescono ad arrivare in cima senza scendere dalle bici.
Inizia ora un tratto in discesa, non prima di aver attraversato quattro o cinque mega pozzanghere di fango, che gettano in ambascia Mario e la sua mania per le bici pulite ed immacolate.
Giunti a valle, si prosegue per Castel Morrone e dopo un paio di chilometri in piano inizia una nuova durissima salita verso la rocca. Il gruppo si ferma un paio di volte e durante una di queste soste incrocia nuovamente Nic Gambalesta, che in scioltezza, raggiunto da un amico, pedala verso la rocca "Ci vediamo in cima ragazzi", dice Nic senza fermarsi. "Si, si, ora veniamo, tu aspettaci", in coro rispondono gli amici con un filo di voce.
La traccia prevede di raggiungere la rocca e poi ridiscendere a ritroso fino a metà, per poi prendere un sentiero sterrato verso valle. Arrivati all'imbocco del sentiero, dopo una rapida valutazione di gruppo, si decide di non raggiungere la rocca e buttarsi subito nel sentiero in discesa.
Quindi con il primo taglio approvato all'unanimità, giù per il sentiero. Ua ripida via piena di sassi, che in scarsi 10 minuti con conduce sino alla piazzetta con annessa chiesa di paese.

In piano ci dirigiamo verso la seconda metà del giro e, dopo aver pedalato per altri 4 chilometri, arriviamo ad un bivio: a destra, seguendo la traccia, prenderemmo una pista ciclabile e poi uno sterrato costeggiando una collinetta ed arrivando nuovamente alla stradina per Caserta Vecchia; a sinistra c'è la strada provinciale che, dritto per dritto, ci porterebbe al medesimo punto.
Le due salite del mattino hanno minato le energie di Peppe di Castel Morrone e quindi nonostante le insistenze del Direttore, si decide per il secondo taglio di giornata. "Fulmini e saette, io cavalcherò, ..." e giriamo a sinistra.
Il taglio prevede comunque una lunga salita e quando i due muscolari, l'Atomico Francesco e Peppe di Caserta Vecchia Raimondo, raggiungono la vetta sono esausti. In particolare è Peppe che inveisce contro Alfonso "Ma cumme se fa a costruire un anello solo di salite ?", è l'interrogativo che tormenta Peppe da oltre dieci anni, da quando cioè ebbe la malaugurata idea di entrare nel team B&S.
Dalla vetta ora ci sarebbero i 6 tornanti, percorsi all'andata in senso opposto in salita, ma Alfonso ha previsto altro: ancora un chilometro di leggera salita verso Caserta Vecchia e poi lo sterrato finale in discesa. Raimondo non ne vuole sapere di salire, ma stavolta con buoni modi si lascia convincere da Alfonso e il gruppo non effettua il terzo taglio, ma resta in traccia. Ed i quattro non si pentiranno, quello che seguirà sarà un bellissimo single track, molto ripido e tecnico.

Dopo il single track, tornati su asfalto, ci sarebbe l'ennesima salita ed lo sterrato finale, ma Alfonso ha pietà per gli amici e si decide di restare su strada, che in discesa ed in pochi minuti li riporta alle auto.
Bellissimo giro anche oggi, duro il giusto. Il team comincia a rimettersi in forma, pronto per le prossime avventure in MTB. A presto su queste pagine, ... Fulmini e saette !
































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