Il sentiero degli ulivi
- Alfonso Calabrese
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 giorno fa
Il 2026 sembrava essere coperto da una specie di maledizione. Prima il meteo, poi i malanni di stagione ed infine lo smarrimento dello smartphone del direttore del team. I nostri eroi non riuscivano a ripartire con le loro avventure in MTB. Poi però gli astri si sono allineati e finalmente domenica primo febbraio eccoli di nuovo in sella per la prima avventura del 2026.
L’uscita è di domenica e, come spesso succede, il rientro presto è un must per tutti. Alfonso, quindi, elabora un anello di 22km e 450 metri di dislivello tra Nola e Visciano. E’ un giro già fatto nel lontano dicembre del 2019. Ed anche in quella occasione le esigenze erano le stesse: rientro entro l’una.
Al giro si aggregano Francesco, che ha appena completato un’operazione di alta meccanica, riparando la oramai più che vetusta bici di Raimondo: tra freni, cambio ed addirittura una saldatura sul telaio lesionato, il nostro biker Atomico si è superato. Quando a Nola, luogo dell’appuntamento di oggi, Raimondo giunge con Alfonso, riabbraccia la sua bici palesemente emozionato. A completare il quartetto di oggi ecco il nostro Mario, che in tutta segretezza ha acquistato l’ennesima nuova bici. Si tratta di una fiammante AmFlow PL Carbon Pro, con il motore DJI Avinox MI con 100Nm di coppia, 1000W di potenza di picco e batteria da 800Wh, il tutto in 19,5kg: ad oggi il sogno di ogni biker !
Ovviamente dopo questo acquisto tocca a Mario offrire il caffè. accompagnato da due sfogliatelle, che i quattro dividono con precisione millimetrica. Si inizia a pedalare ed i primi chilometri passano veloci, discutendo di bici, allestimenti, motori e del fatto che Mario non ha esitato a scegliere la AmFlow, dando in permuta la sua Trek con Motore TQ, una bici che aveva consigliato e caldeggiato un anno fa al Presidente Roberto, da quest’ultimo mai davvero apprezzata.
Ma veniamo al giro. Lasciata Nola, sempre rimanendo su strada, il team arriva a Casamarciano e poi inizia a salire verso Visciano. La salita è lunga e ripida. Mario e Alfonso, in e-bike dettano il ritmo. Raimondo e Francesco, in muscolare, seguono spremendo le proprie gambe.
La salita è tosta e Alfonso vede gli amici arrancare. Decide quindi di evitare la variante su sterrato e di arrivare a Visciano senza lasciare l'asfalto. I quattro arrivano a Visciano dopo quasi un'ora di salita. E' il momento del selfie ufficiale del giro, scattato sul sagrato del santuario di Santa Maria del Carpinello.
Qui si riprende fiato ed è l'occasione per Francesco di sottolineare il lavoro fatto sulla baci di Raimondo e fargli notare il rumore dei cuscinetti, che secondo il nostro biker Atomico, sarebbero da cambiare. Raimondo fa finta di non sentire, asserendo che la bici sia perfetta così.
Lasciata Visciano, il tour prosegue verso sud-ovest e dopo un chilometro i quattro lasciano finalmente l'asfalto per uno sterrato in un bosco di ulivi e querce.
E dopo poco inizia finalmente la discesa. Il sentiero è ripido e pieno di tornanti tra piante di ulivo secolari. Il gruppo si diverte lungo la discesa, e in un paio di punti smarrisce la traccia, per poi ritrovarla dopo pochi metri.
Stupendi scorci del Castel Cicala e del Vesuvio accompagnano i bikers verso valle. La discesa è tanto divertente quanto breve e in poco meno di 20 minuti sono nuovamente su asfalto.
Gli ultimi chilometri sono sulla provinciale e dopo aver ancora sbagliato strada i nostri eroi sono nuovamente nella piazza d'Armi a Nola. Stop al bar della mattina per un nuovo caffè tattico (occorre procurarsi gli spiccioli per la cassa del parcheggio) e poi subito alle auto.
Oggi giro breve (come da programma) ma divertente ed adrenalinico, un buon modo per iniziare un nuovo anno di avventure in mountainbike. Alla prossima.








































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