Anello Bracigliano Forino
- Alfonso Calabrese
- 29 mag 2021
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 6 giu 2024
Come nel 2020, per la prima uscita ufficiale "fuori porta" post lockdown decidiamo di tornare nell'agro-sarnese, e di effettuare un anello che da Bracigliano ci porterà giù fino a Forino e poi lungo una impegnativa salita di oltre 10 km nuovamente in cima per poi scendere nuovamente sino alle auto.
L'escursione a Bracigliano è un must di ogni fine Maggio ed anche oggi seguiremo l'anello progettato anni fa dal nostro mitico Generoso. E' trascorso poco più di un anno dalla sua scomparsa, ma ad ogni uscita, dietro ogni curva, lungo ogni singola discesa ne avvertiamo la presenza. E anche oggi il buon Gene da lassù si sarà fatto grandi risate per le peripezie del suo team.
Ma procediamo con ordine: oggi è la prima uscita su sterrato per Raimondo, dopo la rocambolesca caduta sul Castagnaro ed il recupero in tempi da record dall'intervento al gomito. La classe si dimostra anche in questi frangenti (ndr l'encomio è anche dovuto al fatto che Raimondo ha offerto a chi scrive 1kg di ciliegie). Ad ogni modo il buon Raimondo indosserà per tutto il percorso una protezione high tech, il cui principio di funzionamento è basato sulla fisica non newtoniana. Tale gomitiera contiene infatti un fluido la cui viscosità varia a seconda dello sforzo di taglio che gli viene applicato: si piega con estrema facilità alla flessione del braccio e diventa estremamente dura in caso di colpi (ndr La protezione è stata gentilmente messa a disposizione dal Dir. Tecnico Alfonso).

Alla partenza dunque il mitico Raimondo con Alfonso, Mario e la new-entry Andrea, novello biker ma con grande esperienza trialistica, che gli consentirà di dominare le discese senza esitazione alcuna.
Mancano all'appello Roberto, oramai divo incontrastato della TV nazionale, trattenuto per l'ennesima intervista su Rai 3 e Fabio ancora con i postumi di una brutta caduta, sulle scale di Capo Miseno. Tra altri infortuni ed impegni vari, anche il resto del team si è dato alla macchia per oggi.
Dopo il consueto caffe al centro di Bracigliano (offerto da Andrea, come da consolidata tradizione per i novizi), raggiungiamo Mario al Campo della Legione Fantasma, il nostro classico punto di ritrovo, 2km oltre Bracigliano in direzione Forino. Alle 8.45 siamo pronti ... ed al comando "start recording" iniziamo a pedalare.

La traccia prevede di immetterci subito su sterrato e dopo poche decine di metri in falso piano, percorriamo una lunga ed impegnativa discesa sino a Forino. I primi intoppi non tardano ad arrivare. Il Garmin di Alfonso non riesce a connettersi con i satelliti GPS; in attesa del segnale, procediamo lungo un sentiero ben identificato e del quale Raimondo si ricorda perfettamente. Procediamo ben oltre "le poche decine di metri" e nessuna discesa in vista.




Non è passata neanche mezzora e siamo già in difficoltà. Raimondo propone di proseguire, mentre Alfonso insiste per tornare indietro. Quando però il sentiero inizia a salire anche il buon Raimondo si convince e facciamo dietro front. Torniamo quasi alle auto, quando dietro un cespuglio scoviamo il sentiero in discesa. Anche il GPS si è destato e ci conferma che siamo in traccia. Inizia quindi la discesa, dove Mario ed Alfonso partono a tutta birra, mentre Andrea e Raimondo mantengono un andamento ben più prudente. Per tutti il divertimento è comunque grande: finalmente dopo tante settimane riassaporiamo le emozioni di correre tra i boschi e godere di scorci mozzafiato.








Dopo aver superato superato indenni un tratto di sentiero franato a valle, riprendiamo la discesa e dopo un paio di Km raggiungiamo un sentiero con fondo sabbioso. Qui due ostacoli ci rallentano nuovamente: l'immancabile bucatura (questa volta di Raimondo) e ... una Fiat Panda parcheggiata nel bel mezzo della giungla !



In entrambe le occasioni il team dimostra tutta la sua efficienza : gomma cambiata in 8'47'' e ostacolo "torinese" aggirato in 4'08''. Ottima prestazione di Andrea che si prodiga per by-passare ad una ad una tutte le bici, acconsentendo ad essere aiutato solo quando prova a sollevare la "motocicletta" di Mario.
Arriviamo nuovamente su asfalto e qui inizia la parte più impegnativa dell'anello. Una interminabile salita con un 5% di pendenza media. Qui incontriamo numerosi ciclisti, la quasi totalità in senso opposto (scendevano). Immancabile il sarcasmo di Raimondo sul fatto che stranamente si percorre sempre il giro al contrario.



Mario su e-bike e Andrea su front vanno belli spediti. Alfonso procede in maniera tranquilla. Raimondo arranca in coda, maledicendo queste lunghe settimane di inattività forzata. Dopo circa un'ora arriviamo nuovamente su sterrato, ma si continua a salire. Dopo circa 1 km e mezzo siamo su un falso piano e raggiungiamo il piccolo santuario, nascosto nel bosco di nocelle e castagne.

Ci attende l'ultimo sforzo. Una salita finale di circa 1 km che percorriamo in molti tratti a piedi. Ci fermiamo spesso e nelle foto i nostri sorrisi hanno il chiaro intento di dissimulare la fatica.



Finalmente arriviamo in vetta. Siamo in un vasto altipiano (Campo Summo) dove scoviamo mandrie di giovani daini.

Dopo le ultime esitazioni sul percorso da seguire e l'ennesimo tentativo di Raimondo prima e Mario poi di non seguire la traccia ed andare "a sentimento", ci buttiamo nel discesone finale che ci godiamo tutto di un fiato.
Il bilancio delle giornata è estremamente positivo: un solo errore di direzione, una sola bucatura e nessuna caduta. Siamo pronti per la prossima avventura.








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